La casa
La casa di Calle Cuna
Un edificio del XV secolo che un tempo ospitava le scuderie di un palazzo vicino, oggi centro culturale flamenco con un proprio piccolo teatro in Calle Cuna.
Prenota lo spettacolo alla Casa de la Memoria ↗Dove è nato il centro
Il gestore racconta che Casa de la Memoria è nata all'inizio del 1999 come centro culturale flamenco a Siviglia. La sua prima sede era in Calle Ximénez de Enciso, nel Barrio de Santa Cruz. Alla fine del 2012 si è trasferita all'indirizzo attuale, Calle Cuna 6. Il gestore descrive il progetto come un centro, un museo e un tablao, il che spiega perché l'edificio disponga sia di sale espositive che di una sala per gli spettacoli. Definisce inoltre l'iniziativa come un progetto familiare di operatori culturali che dal 1998 promuovono la storia del flamenco tradizionale e le tradizioni popolari dell'Andalusia.
Un edificio del XV secolo
Secondo il gestore, l'edificio di Calle Cuna è storico e risale al XV secolo. Lo definisce una casa-palazzo che conserva il carattere della tradizione sivigliana, con un patio centrale pieno di fiori e imponenti pareti in mattoni e pietra. Il centro dispone di sale per mostre temporanee e per la propria collezione di arte, oggetti e documenti storici, accanto al teatro dove si svolgono gli spettacoli.
Le scuderie di un palazzo
L'operatore afferma che l'edificio un tempo ospitava le vecchie scuderie dell'adiacente Palazzo della Contessa di Lebrija. Quel vicino è una casa museo nel centro di Siviglia. Wikipedia riporta che la sua costruzione come casa nobiliare iniziò nel XV secolo, che la facciata fu edificata nel XVI e che il palazzo fu rimodellato tra il XVIII e il XX secolo. I due edifici condividono una storia, anche se oggi servono scopi diversi.
La Contessa e i suoi mosaici
Nel 1901 il palazzo fu acquistato da Regla Manjón Mergelina, Contessa di Lebrija, che lo restaurò per ospitare la sua collezione di antichità. Wikipedia riferisce che i mosaici romani prelevati dal sito storico di Italica pavimentano quasi l'intero piano terra, e che un mosaico del dio Pan si trova nel cortile centrale. Nel 1999 i discendenti della Contessa aprirono la casa al pubblico come museo. Se desiderate vedere l'interno, consultate gli orari di apertura del museo prima di organizzare una serata.
Un teatro a forma di café cantante
La sala spettacoli è descritta dall'operatore come un ampio teatro semicircolare con vista sul patio centrale. La sua forma richiama gli antichi cafés cantantes, i caffè canterini dove il flamenco professionistico andava in scena dalla metà del XIX secolo. L'operatore afferma che questa disposizione permette al pubblico di sentire gli artisti vicini e di ascoltare il suono senza amplificazione. È una sala piccola, costruita per l'attenzione più che per una grande folla.
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Sale espositive e altre attività
L'operatore afferma che il centro dispone di diverse sale per mostre d'arte e una collezione privata. Nel corso degli anni annovera tra le sue attività anche presentazioni di libri e dischi, conferenze, masterclass sulla storia del flamenco, reading poetici, concerti di chitarra e visite in costume. Se alcune di queste siano accessibili in un dato giorno dipende dal calendario, e il biglietto dello spettacolo è una prenotazione per la performance stessa. Considerate le sale espositive come parte della cornice più che della prenotazione, e consultate il calendario dell'operatore se volete scoprire cos'altro è in programma.
Perché la cornice conta per lo spettacolo
Uno spettacolo in una ex scuderia, accanto al patio di un palazzo, è diverso da uno in una sala costruita appositamente. Le pareti in mattoni e pietra conferiscono alla sala un suono solido e ravvicinato, e l'operatore sottolinea che gli artisti non usano microfoni. Il risultato, nelle sue parole, è un suono reale in un'atmosfera che avvolge lo spettatore. L'edificio non promette un programma particolare, ma plasma il modo in cui ogni programma viene ascoltato.
Fonti